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Le pietanze natalizie nella cucina regionale italiana

In Italia, il Natale si spende soprattutto in famiglia. Ogni regione, delle venti che compongono lo stivale, ha i suoi piatti tipici, con enormi differenze. Qui i principali… 

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Un viaggio fra le regioni italiane, in cucina

Per cominciare dall’estremo nord, tra le ricette di Natale del Trentino Alto Adige è doveroso menzionare i canederli, dei grandi gnocchi di pane che si uniscono ai formaggi d’alpeggio e allo speck, un salume locale. Tra i dolci va menzionato lo strudel di mele, croccante e col ripieno morbido caratterizzato dalla cannella. Da non perdere lo Strudel, dolce tipico del Sud Tirol.

In Piemonte non potranno mancare gli agnolotti del plin, piccoli raviolini ripieni di carne conditi con fondo bruno. Il vitello tonnato apre tutti i pranzi di Natale piemontesi insieme alla bagna cauda, ricetta a base di aglio e acciughe.

In Val d’Aosta non mancano i salumi e i formaggi, questi ultimi associati a miele e marmellate. Fra i piatti principali spiccano polenta e selvaggina, insieme a patè di anatra e crespelle!

Il Friuli Venezia Giulia vanta numerose ricette per Natale. Innanzitutto la trippa, seguita da vari dolci come la gubana, una ciambella di pasta sfoglia a base di agrumi e uvetta. Potete prepararla facilmente a casa: basta unire 80 grammi di uvetta, precedentemente ammorbidita nel marsala. Aggiungete quindi 100 gr di noci, 50 gr di pinoli e tritate il tutto. In una pentola tostate 50 gr di pangrattato in 50 gr di burro, poi unitelo agli altri ingredienti, spolverate con un pizzico di noce moscata, cannella in polvere e un cucchiaio di zucchero, meglio se non raffinato. Mescolate bene e aggiungete 1 tuorlo d’uovo e un albume montato a neve. Stendete 700 gr di pasta sfoglia, sistemate al centro il ripieno e avvolgete per richiudere. Spennellate con il tuorlo d’uovo sbattuto e infornate a 190°C per circa 45 minuti.

In Veneto, il baccalà alla vicentina con polenta gialla è il re delle ricette di Natale. Anche il bollito misto con crema di cren, una salsa a base di rafano e mollica di pane, non potrà mancare, insieme al classico risotto al radicchio. Tra i dolci è impossibile dimenticare il classico pandoro veronese, diffuso in tutta Italia e all’estero.

In Lombardia, a differenza delle regioni del sud Italia, non si festeggia con il cenone della Vigilia di Natale, ma con il pranzo di Natale il 25 dicembre e fra i primi non potrà mancare un cremoso risotto mantecato alla milanese, mentre tra i secondi piatti di Natale c’è la faraona al forno. E fra i dolci, ovviamente, il Panettone.

In Liguria, la focaccia, già presente sulle tavole liguri durante tutto l’anno, diventa un prezioso antipasto di Natale che si accompagna a salumi e formaggi. Poi troviamo anche la pasta fresca con cui si preparano i classici ravioli con il ragù! Tra i dolci, impossibile dimenticare il pandolce genovese.

L’Emilia-Romagna è la patria della tradizione culinaria natalizia che, con lasagne al ragù e tortellini in brodo ha saputo contaminare le abitudini natalizie di tutta Italia! Un alternativa ai tortellini sono i passatelli, rigorosamente in brodo.

In Toscana, a Natale ma non solo, troverete i famosi crostini con patè di fegatini di pollo. Questi crostini, che hanno poi dato vita alle più moderne tartine natalizie. Tra i dolci, troviamo i befanini, tipici biscotti di Natale con liquore all’anice arricchiti con zuccherini colorati.

Le olive all’ascolana aprono tutti i pranzi di Natale marchigiani, che proseguono con brodo di tacchina e cappelletti. A seguire troviamo salsicce, cardi e costine di maiale, una versione meridionale della cassoeula milanese preparata con le verze!

Il cappone è il protagonista delle ricette natalizie in Umbria. Si prepara con il ripieno dei cappelletti oppure lesso o al forno. Tra i dolci troviamo le pinoccate, golosi biscotti fatti di pinoli e zucchero!

La tradizione culinaria laziale – e romana – anche a Natale, non può che fare riferimento ai classici sughi come l’amatriciana preparata con pomodoro e guanciale di Amatrice. Ma il vero protagonista delle ricette di Natale della regione che ospita la capitale è l’abbacchio con le patate.

In Abruzzo non è Natale senza il cardone, un brodo a base di gallina, uova e cardo che viene consumato prima di dare inizio alle grandi tavolate del pranzo di Natale! E gli arrosticini? Buonissimi come sempre, ma non ammessi durante il pranzo natalizio.

Il Natale molisano invece si apre con la pizza di Franz in brodo caldo, un piatto tipico che mette insieme piccoli pezzetti di pizza a base di uova e Parmigiano Reggiano cotta al forno con il brodo. Anche in Molise il baccalà è uno dei protagonisti, si prepara al forno con erbe aromatiche. Per quanto riguarda i dolci, troviamo i calciuni a base di vino, castagne lessate, miele, mandorle e cedro candito.

Le tavole natalizie della Basilicata sono influenzate da Puglia e Campania. E sebbene le ricette siano molto simili, in Basilicata si preparano i calzoncelli, tipici dolcetti natalizi a base di mandorle e cioccolato che possono essere fritti o cotti al forno.

In Campania, a Napoli, passeggiare tra le bancarelle gremite di statuette del presepe, con in mano un cuoppo di pesce lungo San Gregorio Armeno è una delle esperienze più suggestive che potrete fare a Napoli. Il cuoppo non è altro che un cono di carta pieno di fritturine che vengono preparate al momento lungo le vie del capoluogo campano. Ma torniamo a noi e alle ricette di Natale. La pasta al forno preparata con uova, prosciutto e ragù è uno dei piatti tipici della tradizione natalizia campana. L’insalata di rinforzo, un piatto a base di cavolfiori, verdure e pesce, apre tutti i pranzi di Natale in Campania.

In Puglia, come nel Lazio, a Natale si prepara l’agnello al forno. Come contorno, vi sono cima di rape e verdure, mentre fra i dolci troviamo le cartellate, tipici dolci pugliesi, ma anche i mustazzoli, diffusi anche in altre regioni meridionali come la Sicilia.

Il pranzo di Natale calabrese si basa innanzitutto sulle quantità! Non si butta via nulla e se avanza, si recupera il giorno dopo. Tra le ricette calabresi troviamo la pitta ‘mpigliata, un dolce a base di canditi, frutta secca e uvetta. Tra i piatti di Natale calabresi ci sono i cullurielli o cuddurieddi, che possono essere preparati sia in versione dolce che salata. Sono piccole frittelline di impasto a base di farina e acqua che vengono insaporite con zucchero o, nella versione salata, con le acciughe. E non dimentichiamo i tantissimi salumi, soprattutto piccanti.

In Sicilia regnano gli arancini (o arancine), le palline di riso farcite con ragù, piselli e poi fritti non mancheranno tra le ricette di Natale siciliane! Il baccalà fritto in pastella è tipico della tradizione natalizia di questa isola meravigliosa. E fra i dolci non si possono dimenticare i canditi, i cannoli e la cassata.

Infine, in Sardegna, si prepara l’agnello, ma secondo la ricetta sarda che si prepara anche a Pasqua. Come primo non mancheranno i culurgiones, ravioli di pasta fresca leggermente agrumata, ripieni di ricotta o patate e conditi on un semplice sugo di pomodoro arricchito alla fine con Fiore Sardo, il più conosciuto tra i pecorini isolani.

Buon appetito! 

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